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Lasciati ispirare: vacanze d’inverno in Cadore

Vieni con me. Chiudi gli occhi. Con le mani riesci ad accarezzare il parapetto di legno di una terrazza che si spalanca nel blu del lago. Una dolce vertigine ti assale. Davanti a te, la maestosa cornice di Alpi e Dolomiti che si perde nell’infinito.

Benvenuto in Cadore, il luogo prescelto per le nostre mini vacanze. Il luogo della nostra dolce vertigine. Una parte di Veneto tutta da scoprire e amare.

Sono già tornata. Eppure, se chiudo gli occhi, vedo ancora ogni cosa, come se fossi ancora lì a respirarne l’aria e a tuffarmi nei suoi vivi colori.

Cosa abbiamo visto durante le vacanze in Cadore?

L’inaspettata Pieve di Cadore

Tutto è cominciato al momento dell’arrivo a Pieve di Cadore, il capoluogo storico di questa regione dell’Alta provincia di Belluno.

Lo ammetto: soggiornare a Pieve è stata una scelta dettata dalla pura casualità. Non avremmo mai e poi mai pensato che si sarebbe spiegata davanti ai nostri occhi una perla di così rara bellezza!

Tante volte avevo sentito i miei nonni enumerarmi le bellezze del Cadore ma, come spesso accade, specialmente in giovane età, tante cose vengono risucchiate nel dimenticatoio, per poi tornare quando si cresce.

Pieve di Cadore cela così tanti segreti!

Innanzitutto la cittadina è un inno al suo più illustre concittadino, il Tiziano (si! Proprio quel Tiziano!), del quale ora sopravvive persino la casa natale, visitabile.

Il paesino è veramente delizioso, inerpicato fino alle pendici del Re delle Dolomiti, il Monte Antelao (3.264 m s.l.m.), la seconda cima delle Dolomiti, dopo la Marmolada.

Dal centro di Pieve, poco distante dal campo da tennis, parte un sentiero panoramico che conduce al Forte Monte Ricco, posto sull’omonima altura. Si tratta di un forte già utilizzato in epoca preromana, recentemente restaurato, e visitabile. Una ventina di minuti trascorsi su un sentiero in salita molto semplice et voilà! Una vista impagabile sulla vallata si apre ai vostri occhi!

Ma non è tutto!

Secondo noi, la bellezza di Pieve risiede tra i sentieri del Parco del Roccolo. In questi giorni è completamente coperto di neve e regala scenari magici a ogni ora del giorno e della sera (dico sera perché è in parte illuminato! E non saprei dire se sia più suggestivo di giorno o di notte!).

La terrazza sul lago è illuminata anche di sera ed stato uno dei posti più affascinanti dell’intera vacanza. Abbiamo ispirato sorsate di bellezza a pieni polmoni!!

Senza contare, poi, che il nostro hotel, il Giallo Dolomiti, è stata la nostra nota di poesia. Una terrazza con vista magnifica sulle montagne, sul lago ghiacciato e la valle… Note di legno a profumare la nostra stanza e l’albergo tutto… Una deliziosa colazione a base di prodotti locali e, dulcis in fundo, la gentilezza e ospitalità estreme del personale. Non avremmo potuto chiedere di più! Ah! Quanto difficile è stato lasciare andare quella chiave…

A spasso per la ciclabile di Auronzo di Cadore

Nella giornata di domenica, complice un favoloso cielo senza nuvole, avevamo pensato di visitare Misurina e il vicino Lago d’Antorno… Inutile dire che il traffico e la quantità di turisti ci ha letteralmente impedito di fermarci anche per una breve sosta. Posso solo dire che se Google Maps non ci avesse assicurato che sì, proprio alla nostra destra vi era il Lago di Misurina, mai lo avremmo creduto! Decine e decine di persone camminavano e correvano sulla sua superficie ghiacciata come fossero state su un immenso prato. Una visione!

Noi però abbiamo proseguito e parcheggiato nei pressi della Malga Popena, pochi chilometri più giù di Misurina. Da lì partono due sentieri, uno dei quali sconfina in Trentino. L’altro, che abbiamo percorso per un breve tratto (circa mezz’ora), ci ha regalato scenari a dir poco fiabeschi.

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Prima che noi lasciassimo Malga Popena e Misurina, poco prima di mezzogiorno, questa valle era interamente nostra e abbiamo camminato nel silenzio della montagna avvolti dalla magia della neve. Una vera favola.

A quel punto, siamo scesi ad Auronzo di Cadore, una stupenda visione di neve affacciata sul lago ghiacciato (non quanto quello di Misurina!).

Anche qui, anziché scoprire il paese, abbiamo preferito tuffarci nelle infinite possibilità che ci regalava la natura, a cominciare dalla splendida Tre Cime Bike. 30 km di pista percorribili a piedi o in bici che collegano Auronzo a Misurina. Una pista nuova e ben praticabile anche ora, nonostante la quantità di neve che la ricopre.

Gli scenari del torrente ghiacciato, della neve che raggiungeva anche i due metri e ricopriva i cartelli stradali, gli scorci sulle Dolomiti, il silenzio della montagna.

Scorci di ghiaccio a Calalzo di Cadore

Prima di rientrare, abbiamo sostato in un paesino del Cadore chiamato Venas. Un pranzo a dir poco indimenticabile quello a Villa Gaia! Cibo genuino e delizioso con un panorama che non ha eguali! Provare per credere. Ne è davvero valsa la pena deviare di qualche chilometro prima di introdurci a Calalzo.

Che paese, Calalzo! Pur conoscendolo come luogo del capolinea del treno che porta a Padova (almeno una volta era così) non sapevamo minimamente che la sua stazione fronteggiasse il Lago artificiale del Cadore. E che spettacolo!

Anche qui, soli spettatori di questa meraviglia della natura modellata dall’uomo, abbiamo vagato tra i sentieri che portano alle sponde del lago in parte ghiacciato. Il silenzio che abbraccia la superficie di questo incredibile specchio d’acqua, ne amplifica il fascino. Vedute di montagne e picchi di Dolomiti che sembrano irraggiungibili si specchiano sulla sua immota superficie.

Senz’altro d’estate questo lago assume un altro aspetto: lo Chalet Lagole pare sia punto di partenza per escursioni in canoa e pesca.

E quindi eccoci al punto finale delle nostre vacanze in Cadore. Dalla terrazza illuminata di Pieve di Cadore alle sponde del lago che per tre giorni ci ha accompagnato nelle nostre gite per un finale davvero fiabesco!

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Il Lago di Cadore

Suggerimenti per delle perfette vacanze in Cadore

Molti di questi suggerimenti probabilmente varranno anche per altre località di montagna e noi, ancora inesperti di questo tipo di turismo, stiamo ancora imparando!

Partendo dal presupposto che viaggiare infrasettimanalente regala momenti impareggiabili, se si sceglie il weekend è fondamentale:

  • Partire il prima possibile (specialmente per luoghi noti come il Lago di Misurina) o si rischia di non trovare nemmeno il parcheggio!
  • Prenotare con anticipo quello che si desidera fare: alberghi, ristoranti, noleggio attrezzatura. Sebbene non sia un modo di viaggiare che è nelle nostre corde, ci siamo resi conto che è davvero importante pianificare con anticipo ogni mossa o si rischia di dover stravolgere i piani all’ultimo!
  • Ricordare che molti rifugi di alta montagna, causa il particolare momento attuale, sono attualmente chiusi!
  • Se anche, come noi, non amate pianificare ogni secondo delle vostre vacanze, il Cadore saprà generosamente ricompensarvi con panorami e itinerari che si nascondono nei posti più impensati!

Alla prossima gita! E se vuoi leggere di più sui miei viaggi, non esitare a farlo: LeggiMee!


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About Elisa Borgato

Scrivo da sempre. Amo la natura, viaggiare in solitaria, la spontaneità e gli imprevisti (anche se quest'ultimi non sempre o, almeno, non subito!). Sono laureata in Lingue e Culture dell'Asia Orientale... Sì, ho studiato il giapponese, e dal 2021 ho deciso di trasformare questa mia passione per l'Asia in un blog, LeggiMee. Qui scrivo del Giappone che mi più mi appassiona, ma racconto anche storie brevi e mi lascio andare all'improvvisazione!
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