Zuihitsu

Libera la scrittura: magari vivessi solo d’inizi

In questi giorni ho deciso di cimentarmi in una nuova challenge (come se non ne seguissi già poche…). Questa, però, penso possa farmi bene ad aiutarmi a mantenermi centrata. Si tratta di una tecnica denominata freewriting (o “scrittura libera” o “scrittura flusso di coscienza”…).

Per un po’ di giorni, con un tema assegnato, scriverò per 5 minuti tutto ciò che mi passa per la testa. Una sorta di diario personale dove l’input è esterno (come sempre, in realtà).

Il tema è uno che mi è particolarmente caro: si vivesse solo d’inizi… Cui io ho aggiunto in testa un sospirato “magari”.

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Il freewriting: la scrittura è libera dal 1973

Il freewriting è una tecnica che venne inventata nel 1973 da Peter Elbow, professore emerito presso la University of Massachusetts Amherst, dove tenne programmi di scrittura dal 1996 al 2000.

Viene chiamata “scrittura libera” e tradizionalmente è un metodo utilizzato negli ambienti accademici per fare brainstorming su un determinato argomento, badando unicamente a sviscerare contenuti, senza preoccuparsi troppo della forma.

Attualmente sono ampi i risvolti e le applicazioni di questa tecnica e io trovo che sia sinceramente utile per chiunque s’ingarbugli nei pensieri, perda facilmente la bussola o, semplicemente, abbia bisogno di fare ordine.


La libertà che unisce

Il punto del freewriting, secondo me, non è davvero quello di trovare un’idea geniale o addentrarsi nelle nicchie di un pensiero inesplorato. Naturalmente può accadere, ma non è questo lo scopo più importante.

Il punto è quello di lasciarsi andare, accendere lampadine che senza quel breve, ma intenso, momento di raccoglimento sarebbero rimaste spente.

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Lasciandosi andare e lasciando che sia la penna a parlare per noi si generano una serie di collegamenti che sarebbero rimasti insondati.

Ecco che la scrittura libera pensieri ma unisce concetti.

Senza badare alla forma, senza indagare sull’espressività o sul ritmo di una frase, lasciamo che i pensieri risuonino.

Una fonte di potenziali spunti e soluzioni. E cos’è la creatività se non proprio questo? La soluzione originale ad un problema.


Scrittura libera da regole: quick tips

Quasi tutti nella vita hanno acceso il proprio PC, aperto un file Word ed iniziato a scrivere. Ricordo quando lo facevo a circa 10 anni e digitare frasi, storie e pensieri al computer mi sembrava una sorta di magia nella magia.

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Vorrei però concludere questo ragionamento con qualche riflessione e, perché no, suggerimento.

Potrebbe sembrare un controsenso: il freewriting, per sua stessa definizione, non ha regole. La scrittura è libera. Punto.

Secondo me, però, alcune considerazioni possono essere fatte (e non le chiamiamo regole, ma tips, per l’appunto).

Le tips della scrittura libera di LeggiMee.

  1. Abbandonare per ritrovare. Ovvero, non fermarsi mai. Una parola piuttosto di un’altra, un errore di ortografia o sintassi. Non importa. Si va sempre avanti. Si potrà certamente rileggere, ma solo a posteriori. Il pensiero va lasciato decantare per ore, o giorni.
  2. Usare carta e penna. Non solo perché scriverei con pennini d’oca o stilografiche, ma perché l’atto di scrivere manualmente accende molti più collegamenti e lampadine. La pagina web è invece molto più pulita. Il foglio può diventare confusivo e caotico. Può diventare una mappa concettuale, un territorio pieno di frecce e linee, propellente per l’energia creativa.
  3. Disattivare le notifiche (non basta mettere in silenzioso: forse è addirittura meglio mettere la modalità aereo). Tenere solo un timer a portata di mano…

Credo che in fondo sia tutto qui. Sentirsi a proprio agio e lasciarsi andare.


Hai mai provato a scrivere liberamente? In che ambito? Raccontamelo nei commenti o scrivimi una mail!


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About Elisa Borgato

Scrivo da sempre. Amo la natura, viaggiare in solitaria, la spontaneità e gli imprevisti (anche se quest'ultimi non sempre o, almeno, non subito!). Sono laureata in Lingue e Culture dell'Asia Orientale... Sì, ho studiato il giapponese, e dal 2021 ho deciso di trasformare questa mia passione per l'Asia in un blog, LeggiMee. Qui scrivo del Giappone che mi più mi appassiona, ma racconto anche storie brevi e mi lascio andare all'improvvisazione!
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