Golden Week: tutta la storia celata dietro alla Settimana d’Oro giapponese

Sul finire di Aprile, il Giappone inizia a cambiare volto. Un lungo periodo di feste nazionali del quale i Giapponesi sono soliti approfittare per gite fuori porta o viaggi più lunghi, ha infatti inizio: si tratta della famosa Golden Week.

Con questo articolo, cercheremo di capirne le origini, la storia ed in cosa consista esattamente questo fenomeno così atteso dai Giapponesi, ma in realtà non soltanto, che stravolge completamente il Paese del Sol Levante.

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Golden Week: le origini

Per scoprirne le origini, sarà necessario un salto nel 1948, quando vennero dichiarate ufficialmente le Feste nazionali giapponesi, all’interno della legge omonima (国民の祝日に関する法律, Kokumin no Shukujitsu ni Kansuru Hōritsu).

Veniva specificato che, qualora una festa nazionale fosse caduta di domenica, sarebbe stato necessario dichiarare il successivo lunedì, giorno di ferie. Quel lunedì sarebbe diventato noto come furikae kyūjitsu (振替休日), ovvero “giorno di compensanzione”.

Inoltre, sempre secondo suddetta legge, una giornata feriale collocata tra due festività nazionali sarebbe diventata automaticamente giorno festivo anch’essa.

Fu per tale ragione che nacque la Settimana d’Oro, la Golden Week.

In effetti, come poi vedremo, si tratta di una sequenza di 3 festività nazionali, poi divenute 4: il 29 aprile, il 3 ed il 5 maggio. Il 4 maggio venne dichiarato festa nazionale in quanto collocato tra il 3 e il 5.

A questo punto, però, sovviene una domanda: come mai questo nome, di chiara origine inglese?


Perché Golden Week? Curiosità sul nome

Golden Week, in giapponese ゴールデンウィーク (gōruden wīku), è la settimana prediletta dai Giapponesi per lo svago e il turismo. Complice il bel tempo ed una rigogliosa natura in fiore, è senza dubbio uno dei periodi più belli per visitare il Paese del Sol Levante.

Nonostante l’ufficialità fosse arrivata nel 1948, come abbiamo visto poc’anzi, il nome venne coniato soltanto nel Maggio del 1951.

In quel mese, infatti, si verificò un fatto piuttosto insolito. Di un romanzo assai popolare a quel tempo, Scuola di Libertà (自由学校, Jiyū gakkō) dell’autore Bunroku Shishi, venne fatta in contemporanea la trasposizione cinematografica da ben due case di produzione! L’una venne prodotta dalla casa Shochiku (regista Minoru Shibuya), l’altra dalla Daiei (regista Kozaburo Yoshimura). I due film uscirono in contemporanea nel 1951, all’inizio di Maggio.

L’uscita nelle sale fu accompagnata da una tale impennata nelle vendite che l’allora Amministratore Delegato della Daiei, tale Hideo Matsuyama, prese in prestito dal wasei-eigo (letteralmente “inglese fatto in Giappone”) un’espressione che indicasse il picco degli ascolti in radio: golden time. Proprio da qui, ebbe origine Golden Week.

Sempre da Hideo Matsuyama, sembra che abbia avuto origine l’espressione che indica l’equivalente autunnale della Settimana d’Oro, ovvero la Silver Week, della quale parleremo più avanti nell’articolo.


Quali sono le feste della Golden Week

Eccoci al momento cruciale. Quali sono le importanti feste nazionali che popolano la Settimana d’Oro. Senza indugio, scopriamole!

– 29 Aprile: lo Shōwa no hi

Il giorno Shōwa (昭和の日, Shōwa no hi) è la festività che apre la Golden Week ed è anche quella dalla storia più interessante. Solo in tempi recenti, infatti, viene celebrata come il giorno Shōwa!

Quando morì l’imperatore Taishō nel 1926, salì al trono l’imperatore Hirohito, il quale diede origine all’era Shōwa (letteralmente “pace illuminata”).

Il compleanno dell’imperatore Hirohito, giorno di festa nazionale, era proprio il 29 Aprile.

Per tale ragione, fino all’anno della scomparsa dell’imperatore, il 29 Aprile, anziché Shōwa no hi, fu semplicemente il giorno del suo compleanno.

A seguire, quando si iniziò a festeggiare il compleanno del nuovo imperatore Akihito, il 29 Aprile venne mantenuta Festa nazionale, ma dichiarata Midori no hi, la Festa del Verde che, come vedremo poi, è oggi festeggiata il 4 Maggio.

Secondo la consuetudine giapponese, almeno a partire dal 1868, la storia viene divisa in ere, o periodi, che solitamente coincidono, per inizio e fine, con l’inizio e la fine dell’imperatore allora regnante. Di seguito, l’elenco delle ere dal 1868 ad oggi:

Meiji (1868-1912): Regno dell’Imperatore Meiji
Taishō (1912-1926): Regno dell’imperatore Taishō
Shōwa (1926-1989): Regno dell’Imperatore Hirohito
Heisei (1989-2019): Regno dell’Imperatore Akihito
Reiwa (2019-in corso): Regno dell’Imperatore Naruhito


Prima del 1868, poteva accadere che il regno di un imperatore fosse suddiviso in più ere (qui per approfondire)

Divenne giorno Shōwa solo pochi anni fa, nel 2007, per ricordare ai Giapponesi l’importanza dell’imperatore Hirohito e del suo regno.

Coincidenza vuole che tale festività ricorra lo stesso giorno del 1946 in cui ebbe inizio il Tribunale militare internazionale per l’Estremo Oriente che condannò a morte i principali responsabili dei Crimini di Guerra avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale, tra i quali l’allora Primo Ministro, Hideki Tojo.

– 1 Maggio

Sebbene molte aziende osservino la chiusura, la Festa del Lavoro non è giorno di festività nazionale e non è annoverata tra le feste della Golden Week.

– 3 Maggio: il Kenpou Kinenbi, la Festa della Costituzione

Un altro salto nella storia, per capire una delle festività più importanti della Settimana d’Oro.

Tale festa venne istituita per celebrare la Costituzione che entrò in vigore proprio il 3 Maggio 1947.

Naturalmente, stiamo parlando della Costituzione alla cui stesura cooperarono gli Stati Uniti, nella persona del Generale Douglas McArthur (qui per approfondimenti sulla nascita del Giappone), e che sostituì la precedente Costituzione Meiji.

Si trattò di una svolta epocale per il Giappone, in quanto l’imperatore venne relegato ad un mero ruolo simbolico e il popolo divenne custode del potere sovrano. Inoltre, fu con tale Costituzione che il Giappone rinunciò alla guerra e smantellò le proprie forze militari (anche se, in seguito, la faccenda divenne un po’ discutibile).

Ecco un estratto di alcuni dei principi che tale testo, tuttora in vigore, enuncia:

  • L’Imperatore sarà il simbolo dello Stato e dell’unità del popolo, e trae la sua posizione dalla volontà del popolo, nel quale risiede il potere sovrano (capitolo 1, articolo 1);
  • Il Popolo Giapponese rinuncia per sempre alla Guerra quale sovrano diritto della nazione e alla minaccia o all’uso della forza come mezzo per la risoluzione delle dispute internazionali.
    Allo scopo di raggiungere l’obiettivo di cui al precedente paragrafo, le forze di terra, di mare ed aeree, così come le altre potenzialità belliche, non saranno mai mantenute.
    Non sarà riconosciuto il diritto dello stato alla guerra (capitolo 2, articolo 9)

Ritornando al presente, il Giorno della Costituzione, nel pieno della Golden Week, è un giorno che invita i Giapponesi a riflettere sulla democrazia ed i suoi principi.

Con l’occasione, viene aperto alle visite il Palazzo Nazionale della Dieta, il Parlamento giapponese. Vengono tenute conferenze sul tema e sull’impatto che tale Costituzione ha tuttora sulla vita dei Giapponesi, e numerose sono ogni anno le pubblicazioni su giornali e riviste.

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Il Palazzo Nazionale della Dieta (国会議事堂, Kokkai-gijidō) si trova a Nagatachō, nel cuore della capitale. Fonte: Wikipedia

– 4 Maggio: il Midori no hi, la Festa del Verde

Ed ora il curioso Midori no hi. Lo divenne ufficialmente solo nel 2007, quando venne stabilito che il 29 Aprile diventasse giorno Shōwa, e non più giorno dedicato al verde.

Prima di esserlo, era semplicemente un giorno di festa tra il 3 ed il 5 Maggio.

Perché il verde?

Perché evoca la natura, e questa giornata dovrebbe essere all’insegna della comunione con essa. In effetti, in questa giornata, i Giapponesi si dedicano alla protezione dell’ambiente, pulendo spazi pubblici e piantando alberi. All’interno dei parchi, vengono spesso organizzati diversi eventi all’aperto.

Naturalmente, dedicare la giornata al verde fu anche un modo per omaggiare silenziosamente l’imperatore Hirohito e la sua passione per le piante, senza però menzionarne il nome…

– 5 Maggio: il Kodomo no hi, La Festa dei Bambini

Infine, il Kodomo no hi, la festa più frizzante e colorata che chiude magnificamente la Golden Week!

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I koinobori, enormi carpe di carta o stoffa colorata, sventolano da case ed edifici, evocano la crescita, il coraggio ed il successo. FONTE: Tokyo Weekender

Originariamente era il Boys’ Day (端午の節句, tango no sekku) e non era festeggiato il 5 Maggio, bensì il quinto giorno del quinto mese, secondo l’antico calendario lunare (abbandonato a fine Ottocento e del quale parliamo estesamente qui).

Era un momento che voleva celebrare i figli maschi e i loro papà, sulla scia della festa dedicata alla bambine il 3 Marzo (雛祭り, Hinamatsuri). Oggi, invece la Festa dei Bambini li celebra tutti, indistintamente.

Vengono esposti i koinobori, di carta o stoffa coloratissima e a guisa di carpa, a simboleggiare la tenacia che questi pesci hanno nel risalire la corrente.

Le carpe ondeggiano al vento, legate ad una sorta di pennone, denominato fukinagashi. Normalmente, si possono vedere una grande carpa nera (magoi) che simboleggia il padre, una grande e rossa (higoi) che rappresenta la madre, mentre le carpe più piccole e di diversi colori simboleggiano i figli. Di solito vengono appese le carpe dei primi tre figli.

A questa tradizione, si lega l’usanza, in alcune zone, di far passare i ragazzi all’interno delle carpe di carta, dalla bocca alla coda, come gesto portafortuna.


Cenni sulla Silver Week

L’espressione Silver Week (シルバーウィーク, Shirubā Wīku) sembra sia nata subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, in contrapposizione con la Golden Week.

Si tratta di tre festività che, dal 2009, ricorrono nel mese di Settembre (prima si trattava di alcuni giorni a Novembre).

Le feste che contraddistinguono la Silver Week sono:

  • La Festa degli Anziani (敬老の日, Keiro no hi, lett. “Giorno del Rispetto dell’Anzianità”), celebrata il terzo lunedì di Settembre. Si tratta di una festa recente, introdotta nel 1966, che non segue particolari ritualità. Si tratta di una giornata all’insegna del rispetto e della gratitudine, nella quale vengono onorati e celebrati gli anziani con eventi pubblici e regali.
  • Il giorno dell’Equinozio di Autunno (秋分の日, Shūbun no Hi), solitamente il 22 o 23 Settembre, festa nazionale a partire dal 1948. Prima di tale data, era una festa shintoista: ne vennero tolti i connotati religiosi in virtù della nuova separazione dello Shinto dagli affati di stato. Ad ogni buon conto, è consuetudine di questi giorni andare in cimitero a trovare i propri cari, e mangiare un dolce di riso, chiamato ohagi (おはぎ).
  • Essendo le due feste summenzionate separate solo da un giorno, come abbiamo già visto, tale giornata diventa di diritto “un giorno di compensazione”, e dunque festa nazionale anch’esso.

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FONTI:


Elisa Borgato

Lavoro come Web Editor specializzata in Viaggi & Turismo, ma qui sono semplicemente la 'Cantastorie del Giappone'. Scrivo da sempre. Amo la natura, viaggiare in solitaria, la spontaneità e gli imprevisti (anche se quest'ultimi non sempre o, almeno, non subito!). Sono laureata in Lingue e Culture dell'Asia Orientale... Sì, ho studiato il giapponese, e dal 2021 ho deciso di trasformare questa mia passione per l'Asia in un blog, LeggiMee. Qui scrivo del Giappone che mi più mi appassiona, ma racconto anche storie brevi e mi lascio andare all'improvvisazione!

Questo articolo ha un commento

  1. Roberta Vio

    Bellissima anteprima su questo paese così diverso, coinvolge e viene voglia di prendere l’aereo e provare di persona le sensazioni descritte!

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