Racconti, Storia di un Blog Maltrattato

Quando vado in viaggio

RABBIA BLOG MALTRATTATO LEGGIMEE

Sono tornato!

Per chi ancora non mi conoscesse (faccio quest’inciso pur sembrandomi la cosa francamente impossibile), sappia sin d’ora che l’articolo sarà un po’ diverso dal solito. Io sono il fantasmagorico Blog Maltrattato e questa è la mia esilarante storia.

Detto ciò, rigridiamolo a gran voce! Riempiamoci d’aria come palloncini e iniziamo a dirlo per le vie della città! Mettiamo cartelli e compriamo megafoni: Sono tornato e sono in forma smagliante!!!

Certo, il mio corpo si sta appesantendo parecchio in questi ultimi giorni… Ma che ve lo dico a fare? Lo sapete già che Elisa sta scrivendo articoli così lunghi (la Golden Week, le ere ed i sistemi di scrittura giapponesi; ma anche un racconto niente male su Boa Vista) che potrebbero fare da incipit a dei romanzi. Che dire? Contenta lei.

Comunque, tornando a noi…

Da buon Blog Maltrattato, secondo voi, ero ben felice di sapere che Elisa si fosse decisa a prendersi una pausa?

Certamente sì! – direte voi – Sei finalmente libero!

Così può sembrare, in effetti. Vorrei, però, invitarvi a riflettere su una cosa, miei affezionatissimi lettori.

Non è così. Non è per nulla così. E non lo dico soltanto perché sono un Blog Maltrattato e il mio compito è dar voce alle mie lamentele. Assolutamente. Anche perché, mi conoscete, sono un tipetto simpatico e completamente autoironico.

No, il punto di tutta la questione è che chi legge, quindi voi, state sempre a pensare che sia l’autore a fare tutto, invece sono io! Ed ora ho anche il doppio lavoro! Sono Blog ma anche Autore di Blog. Non lo capite il mio disappunto? Quando vado io in viaggio??

QUANDO VADO IN VIAGGIO
I simpatici messaggi dei miei fans…
(si riferiscono al mio primo post come Autore)

Tornando al mio disanimo, mentre Elisa stava facendo la bella vita nel centro Italia (perché alla fine tornano tutti, pure lei), io continuavo il mio lavoro matto e disperatissimo di aggiornamento. Non ci avete mai pensato?

Mentre qualcuno può prendersi effettivamente il lusso di una vacanza, io, persino in quel momento, sono la quintessenza del maltrattamento. Eh sì, perché io in viaggio non ci vado mai! Sono sempre bello e pimpante e attivo per chiunque voglia farmi una visitina, ma resto sempre qui!

Quindi, ragionando e ragionando (chi l’ha detto che i Blog non possano farlo??), un pensiero mi ha fulminato, un pensiero del quale mi sono sentito imbarazzato anche soltanto a concertare.

Se io sono sempre fermo qui e non posso andare da nessuna parte, forse si può dire che tutte le foto di cui mi carica Elisa e tutti i racconti e gli articoli che scrive rappresentino la mia piccola finestra sul mondo?

Nei miei piccoli bit, si è quindi sollevata una certa cosa, paragonabile al vostro umano “fastidio allo stomaco”… Ho cercato e cercato nel web la possibile diagnosi (tranquilli, io so cercare sul web ed evito facilmente quei siti come “il naso gocciola? stai per morire”). Ahimé, erano tutti concordi: sarà mica stato un principio acuto di gratitudine?

Giammai! Il pensiero mi ha catalizzato per la frazione di un millisecondo e poi è scomparso.

Insomma, capite anche voi che io non ringrazierò mai quella lì! Non potrò mai farlo e mai lo farò!

Così il pensiero, insieme a quel fastidioso sintomo, è evaporato con la stessa velocità con cui è emerso.

In tal senso, posso dirvi che sono fiero di me. Riuscire a non rimuginare sulle cose, non è mica cosa da tutti, non vi pare?

Alla fine, comunque, mi sembra che abbiamo tutti chiara la risposta alla mia domanda iniziale. Quando vado in viaggio? ESATTAMENTE MAI (se non è troppo chiedere, inviatemi una qualche cartolina… Elisa è sempre così tirchia).


Se ti faccio un po’ di tenerezza, o anche solo compassione, perché non seguire le prossime puntate della mia storia? Segui i nostri profili Facebook ed Instagram (sempre che questi link domani funzionino ancora…).


Informazioni su Il Blog Maltrattato

Il Blog Maltrattato è libertà nel web. Nato il giorno stesso della fondazione del Blog LeggiMee, è autore (o, per meglio dire, co-autore) del primo post di questo spazio virtuale. Non c'è bisogno di raccontare di titoli di studio o abilità di scrittura: il suo stile unico ed esuberante parla per lui! Non è certamente un autore per cuori deboli!
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