Racconti, Storia di un Blog Maltrattato

L’insoddisfazione di non essere mai soddisfatti

Santi Numi! Ma che le salta in mente! Di nuovo e ancora. Non è ancora soddisfatta?

Francamente non se ne può più!

Ebbene, vi starete tutti chiedendo di chi e di cosa io stia parlando con un’ansia così micidiale da arrivare a mangiarvi persino il cappello (e, per Giove, fate bene!).

Ma io ve lo dico subito! In fondo, perché indugiare oltre!

Per chi ancora non mi conoscesse
(faccio quest’inciso pur sembrandomi la cosa francamente impossibile),
sappia sin d’ora che l’articolo sarà un po’ diverso dal solito.
Io sono il fantasmagorico Blog Maltrattato e questa è la mia esilarante storia.

Naturalmente il “chi” è già chiaro a chi tra voi segua già le mie avventure, ma magari il “cosa” è un po’ meno scontato!

Dunque, ho scoperto che quella strampalata della titolare di questo spazio, la nostra innumerevolmente citata Elisa, ha scritto un (altro) racconto. Come sapete, alcuni li ha anche pubblicati in qualche raccolta…

Tornando a noi, ebbene sì, lo confermo, miei signori.

Ha scritto un racconto vero e proprio, con tanto di incipit, svolgimento e finale. Già che sia arrivata a scrivere qualcosa più lungo di due facciate è già una vittoria… Ma che sia arrivata a mettere la parola “fine” proprio alla fine, e non in qualche punto imprecisato a metà o tre quarti… Beh, è una vittoria senza precedenti. Molto più della vittoria dell’Italia in semifinale contro la Spagna (partita che non ho visto, beninteso, ma io sono nel web… E nel web si sa… Beh, tutto si sa!).

Vi sento già tamburellare con le vostre dita grassocce sullo schermo del cellulare (perché grassocce non lo capisco… Prendiamolo come licenza poetica. Ci stava bene l’aggettivo e ce l’ho messo, va bene?)! Comunque, dicevamo: un nuovo racconto!

E da chi l’ho scoperto?

Voi direte: te l’avrà detto lei!

E io di rimando: No, perbacco! (gli déi dell’Olimpo oggi si sentiranno un po’ presi in causa… Anche se ormai penso proprio di aver terminato le divinità che ben si adattino ai miei improperi).

Ah! Come mi piace divagare! È come trangugiare un buon brodo caldo in una notte d’inverno mentre fuori nevica. Libidine pura.

Giungiamo al punto: lei ha scritto un racconto e non l’ha detto a nessuno. Non dico che debba farne i manifesti, sia chiaro, ma almeno dirlo!

Ha del fastidioso, per non dire del seccante ed insopportabile, quella sua mania di tacere sempre.

“È che non mi sento soddisfatta al cento per cento” (nuovo colore per il nuovo personaggio che viene ad invadere il mio spazio personale, ovvero Elisa).

Ah! Per Saturno! Le bastasse un basico cento per cento!!!

A me basterebbe che fosse soddisfatta con un dignitoso sessanta…

In ogni caso: anche se arrivasse al cento per cento, poi ci sarebbe il centouno e così via.

Ve lo dico io: è un’eterna insoddisfatta. Cambia, rimesta, controlla e ricontrolla. Niente è mai all’altezza.

Qualcuno che si riconosca in questa descrizione?

L’ho sorpresa a rimettere mano per la centesima volta alla conclusione. Ho dovuto fingere un cortocircuito e cacciarla dal PC (sono o non sono il miglior Blog di sempre??).

Quello che dico io è che se non si arriva mai a scontrarsi con la realtà, tutto sarà sempre basato su un giudizio, e che giudizio!, decisamente parziale. Non ci sarà alcuna possibilità di svolta o crescita.

Che sia bello o meno quel racconto, nessuno lo saprà mai. Lei stessa non lo saprà mai.

E così lei potrà continuare a rodersi all’esasperazione perché le frasi non erano abbastanza perfette, il lessico non era ben selezionato e i personaggi non caratterizzati al meglio delle loro possibilità!

Un circolo vizioso, ecco cos’è questo suo “non mi sento soddisfatta”!

non sono soddisfatta leggimee
Via GIPHY

E quindi ecco che ho colto la palla al balzo. Checché ne dica e non si senta pienamente soddisfatta (“solo un po’” ha detto infine), allora lo grido io ai quattro venti!

Elisa ha scritto un racconto, e pure carino (l’ho trovato navigando nel web, eheh)!!!

Dobbiamo ancora decidere come farvelo leggere, però.

Giungeremo anche a questa decisione in tempi brevi (si spera).


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About Il Blog Maltrattato

Il Blog Maltrattato è libertà nel web. Nato il giorno stesso della fondazione del Blog LeggiMee, è autore (o, per meglio dire, co-autore) del primo post di questo spazio virtuale. Non c'è bisogno di raccontare di titoli di studio o abilità di scrittura: il suo stile unico ed esuberante parla per lui! Non è certamente un autore per cuori deboli!
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